Vienna da Fuscaldo. La madre di San Francesco di Paola (Italia, 2007)

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Durata: 80 min.
Colore: colore
Audio: sonoro
Genere: biografico/religioso
Regia: Fabio Marra
Soggetto: Fabio Marra
Sceneggiatura: Fabio Marra
Fotografia: Arturo Barbuto
Montaggio: Fabio Marra
Musiche: Anna Sardone
Costumi: Cetty Trapolino
Effetti Speciali: Fabio Marra, Francesco Marino, Danilo Rizzuti
Produzione: Quadra Film
Distribuzione: regionale
Cast: Paola Scirchio (Vienna da Fuscaldo), Silvio Stellato (Giacomo), Giuseppe Seminara (Francesco da ragazzo), Federica Ramundo (Brigida bambina), Raffaele Del Monaco (Padre Antonio), Cinzia Pelle (la comare Maria), Franco Pelle (il medico), Salvatore Vuono, Carmelo Ramundo, Giacomo Santoro, Gino Coscarelli, Mario Battendieri, Mario Bencivinni, Giacomo Poci, Luca Maria, Rosa Belcastro, Mafalda Miceli, Pasquale Perrotta, Francesco Mazzei

Premi e Riconoscimenti: in concorso al Religion Today Film Festival di Trento 2009; in concorso al Festival Internazionale del Cinema di Salerno 2007
Votazioni della Critica: Morandini (?), Farinotti (?)
Incassi al botteghino: € ----------

Location: Fuscaldo (CS)

Sinossi
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Critica
« Ho visto in questi giorni un film straordinario sulla Mamma di San Francesco di Paola, donna Vienna di Fuscaldo. Realizzato da un giovane regista della Locride: Fabio Marra. Un film nato come un breve documentario, che si è poi trasformato, lentamente, per la passione del regista e dei suoi giovani collaboratori, in una lirica di impensata tenerezza, di una dolcezza infinita. Un grande uomo nasce sempre da una tenerissima mamma. E accanto a lei, c'è sempre un papà che avvolge la sua sposa di amore e di fedeltà. Così è stato per san Francesco da Paola. Così è per ciascuno di noi. Vi consiglio la visione di questo filmato, semplicissimo, realizzato con mezzi poveri, ma con una fotografia attenta, ricercato in particolare nella parola e nei suoni. Canta la Calabria con i suoi colori. Canta la famiglia umile e vera. Come tante in questa nostra terra. Canta la gioia di educare, proprio tramite il sacrificio e la fatica dei nostri paesi. E sono questi i valori che danno la spinta giusta e compensata alla coscienza, se non ci lasciamo tentare da una modernità precaria e frettolosa. A tal proposito, infatti, c'è una scena particolare, che mi ha molto colpito. Il piccolo Francesco, avuto dopo ben 15 anni di matrimonio, cresce sereno e vero, notando però nei genitori un forte anelito alla penitenza. S'interroga. E la mamma risponde con l'immagine di un carretto lasciato libero in cima alla salita del paese da un contadino distratto. Lentamente, senza un freno adeguato, quell carro scivola verso il basso, acquista velocità e precipita rovinosamente. Non è colpa del carretto se uccide! Ma della mancanza di freno. Poi, questa scena si ripete, quando Francesco, ormai cresciuto nella penitenza, rivede lo stesso carretto, che sta scivolando rovinosamente. Corre, si precipita e riesce a fermarlo, ponendogli davanti un freno energico. Solo chi vince il male nella sua umanità può frenare la negatività attorno a sé. Di freni ha tanto bisogno, oggi, la nostra Calabria. Freni alle chiacchiere inutili. Freni alle invidie e gelosie. Freni ai sentimenti coltivati nel rancore che meditano vendette. Freni a trasmissioni televisive pensate non per informare ma per infangare. Freni alla vanità della mente e alla durezza del cuore! Questo perché mai dalla bassezza può nascere il futuro! Andiamo piuttosto incontro alla beatitudine sull'esempio di chi ha aderito alla povertà, all'ideale della bellezza senza fine. Ce lo insegna anche San Bruno: è nel silenzio, nell'umiltà, nel perdono, nella “bonitas” che nasce l'uomo nuovo! Solo così, nel coraggio della lealtà e della coerenza, saremo capaci di frenare i tanti mali di questa Regione ».
Giancarlo Maria Bregantini, ex vescovo di Locri-Gerace, da il Quotidiano della Calabria 8/10/2007 ©

Curiosità
Questa produzione è stata patrocinata dall'Amministrazione Comunale di Fuscalo

Galleria Fotografica

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