Un ragazzo di Calabria (Italia/Francia, 1987)

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Altri titoli
Un Enfant de Calabre (Francia)
Ein Junge aus Kalabrien (Germania)
The Boy from Calabria (Usa)

Durata: 110 min.
Colore: colore
Audio: sonoro
Genere: drammatico
Regia: Luigi Comencini
Aiuto Regia: Maurizio Sciarra
Soggetto: Demetrio Casile
Sceneggiatura: Luigi Comencini, Ugo Pirro, Francesca Comencini
Fotografia: Franco Di Giacomo
Scenografia: Ranieri Cochetti
Montaggio: Nino Baragli
Musiche: estratti di Antonio Vivaldi eseguiti da I Solisti Veneti
Costumi: Carolina Ferrara
Produzione: Fulvio Lucisano, Tarak Ben Ammar (IIF, RAI, Canal Plus Productions, Carthago Film, Compagnie Générale d'Images)
Distribuzione: Italian International Film (IIF)
Cast: Gian Maria Volontè (Felice), Diego Abatantuono (Nicola Sileca), Therèse Liotard (Mariuccia), Santo Polimeno (Domenico Sileca detto “Mimì”), Jean Masrevery (il preside), Jacques Peyrac (il barista), Enzo Ruoti (autista della fiat 600), Giada Faggioli (Crisolinda), Rosario Costantino (il medico), Alessandro Casile (Pasqualino), Bruno Crisafio (Vincenzino), Antonio Gangemi (Giacomino), Giuseppe Gangemi (Giosuè), Rosa Maria Giuffrida (una ragazza), Nicola Domenico Laganà (lo zio Peppino), Umberto Francesco Laganà (padre di Giosuè), Stefano La Motta (Totò), Giuseppe Mandica (giudice della corsa), Francesca Triolo (moglie di Totò), Laura Papotto Donia (la maestra di scuola), Ettore Pensabene (il giudice della corsa), Salvatore Ferrara (il vescovo), Margherita Smedile, Stella Iaria

Premi e Riconoscimenti: Premio Pasinetti a Gian Maria Volonté
Votazioni della Critica: Morandini (**), Farinotti (***)
Incassi al botteghino: £ 287.000.000

Location: Lazzaro (Frazione del comune di Motta San Giovanni - RC), Palizzi (RC), Pellaro (Frazione del comune di Reggio Calabria), Pentedattilo (Frazione del comune di Melito Porto Salvo - RC), Scilla (RC)

Sinossi
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Critica
« Malgrado le buone intenzioni del regista il film, dalla trama estremamente fragile si rivela senza alcuna introspezione psicologica o approfondimento sociale. Gli attori sono stati diretti in modo carente; il ragazzo poi 'brilla' per la sua inespressività: la sua vicenda non coinvolge affatto in quanto manca di tensione ed è infarcita di incongruenze e retorica ».
Segnalazioni Cinematografiche 1987 ©

« La corsa, al cinema, è mito, è poesia. Ne ricordo qualcuna, alla rinfusa. Mi viene in mente quella di Antonio das Mortes nel sertão di Il dio nero e il diavolo biondo. O quella disperata di Mel Gibson, per salvare la vita messa a rischio dalla guerra. O, ancora, la sfida nel chiostro del college in Momenti di gloria. O quella di Cary Grant inseguito dall’aereo in Intrigo internazionale. E cosa dire del jogging di Dustin Hoffman in Il maratoneta? E così per mille film, per mille sequenze. Qui la corsa non è un momento del film ».
Walter Veltroni ©

Voce alle Maestranze
« Ho parlato di cose che mi stanno molto a cuore: un ragazzo, la campagna, la civiltà contadina, la voglia di evadere ..... No, non conoscevo la Calabria prima. Mi ci ha condotto il racconto di Casile. L'ho girato tutto dal vero e la favola che mi piaceva raccontare si è arricchita di immagini di cose stupende e tragiche ..... Si, in Calabria c'è molta violenza. E' un paese in guerra con se stesso, è una terra che attira per la sua bellezza ma fa paura. La mia è una favola gentile ..... Si, in Calabria ho incontrato solo persone gentili ..... ».
da un'intervista rilasciata da Luigi Comencini, regista del film

Curiosità
In una scena del film si vede, trasmessa in televisione, una scena del film "Tormento" del regista romano Raffaello Matarazzo.

Nella parte della ragazza bionda e figlia di ricchi c'è una giovanissima Giada Desideri (accreditata come Giada Faggioli) qui al suo debutto, e che in seguitò diverrà apprezzata interprete di numerose serie televisive.

Galleria Fotografica


Scena del film con una veduta del borgo antico di Pentedattilo
un ragazzo di calabria pentedattilo
Mimì affacciato al Belvedere di Pentedattilo


Scena della corsa girata in Via Cristoforo Colombo, a Scilla
Mimì capeggia la corsa. Scena girata sul lungomare di Scilla

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