Patto col diavolo (Italia, 1949)

13:21 Marco 1 Comments

Altri titoli
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Durata: 84 min.
Colore: b/n
Audio: sonoro
Genere: drammatico
Regia: Luigi Chiarini
Aiuto Regia: Francesco Maselli
Soggetto: Corrado Alvaro
Sceneggiatura: Corrado Alvaro, Sergio Amidei, Mario Serandrei, Susi Cecco D'Amico, Luigi Chiarini, Carlo Mazzoni
Fotografia: Carlo Montuori
Scenografia: Guido Fiorini
Montaggio: Mario Serandrei
Musiche: Achille Longo
Costumi: Maria De Matteis
Produzione: ENIC
Distribuzione: ENIC
Cast: Isa Miranda (Marta Larocca), Eduardo Cianelli (Giacomo Mola), Umberto Spadaro (Scoppola), Fiore Davanzati (Sarina), Ave Ninchi (la moglie di Giacomo), Guido Celano (il sottufficiale dei carabinieri), Anne Vernon (la sorella di Andrea), Annibale Betrone (il vecchio Larocca), Luigi Tosi (Rocco), Lamberto Picasso (il prete), Alfredo Robert, Nico Pepe, Jacques Francois, Oreste Fares, Saro Urzì, Checco Rissone, Camillo Pilotto

Premi e Riconoscimenti: in concorso al Festival del Cinema di Venezia 1950
Votazioni della Critica: Morandini (*½), Farinotti (?)
Incassi al botteghino: £ 116.000.000

Location: Condofuri (RC), Palizzi (RC), San Luca (RC), Santo Stefano D'Aspromonte (RC)

Sinossi
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Critica
« ...Certo, il difetto sostanziale di Patto col diavolo rimane quello di non aver sufficientemente espresso l'intenzionale legame fra la drammaticità dei luoghi - la Calabria rupestre, di primitiva bellezza, difficile a cogliersi tanto è schiva, nascosta, mutevole - e la drammaticità dei sentimenti. I calabresi si staccano dagli altri meridionali per l'orgoglioso pudore delle loro passioni; è gente sevra, chiusa, taciturna. Chiarini ingegnosamente intendeva fare un ideale parallelo fra paesaggio e figura: come i labirinti scuri delle foreste così gli inesplorati recessi delle anime. Vi è riuscito solo in parte, chiuso com'era nella banalità di un soggetto senza pace, che riduceva i contrasti e pene ad un delitto che proietta la sua ombra sopra un amore impossibile tra la figlia della vittima e il figlio dell'assassino. Tanto meno vi è riuscito in quanto l'interpretazione, ad eccezione del contributo dell'italo-americano E. Cianelli, il solo attore persuasivo, è davvero infelice. Resta la nobiltà dell'intenzione e restano le magnifiche immagini in cui il regista e l'operatore Montuori hanno ripetuto l'incantesimo di una regione che ha serbato l'attrattiva non violata di una antichità augusta: è titolo d'onore per il film l'aver interpretato, e non soltanto registrato, la solenne bellezza d'una natura accessibile agli ispirati ».
Corriere della Sera, 18/06/1950 ©

Voce alle Maestranze
« Il mio paese è cinema a sua stessa insaputa. Ora che li ho visti, i miei compaesani, davanti alla macchina da presa, mi sono accorto che sempre, quando si muovono, quando si fermano, quando si raccolgono in gruppi o dai gruppi si separano, fanno 'inquadratura', anche se non sanno cosa essa sia. Tutto questo non è artificio loro né visione artificiosa in me che lo noto, ma deriva dalla naturale armonia di movimento e di atteggiamento di questa gente che ha alle spalle i greci antichi e gli arabi, cioè dei popoli armoniosi e ben proporzionati in ogni esteriore manifestazione di vita secondo una consimile proporzione morale che li regge ».
Corrado Alvaro, soggettista e sceneggiatore del film

Curiosità
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Galleria Fotografica

1 commento:

  1. Sono alla ricerca della film da un pò di anni. Molti miei parenti all epoca hanno fatto delle comparse nel film e sarebbe bello poter vedere il film

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