Le quattro volte (Italia/Germania/Svizzera, 2010)

17:38 Marco 0 Comments

Altri titoli
-----

Durata: 80 min.
Colore: colore
Audio: sonoro
Genere: drammatico
Regia: Michelangelo Frammartino
Soggetto: Michelangelo Frammartino
Sceneggiatura: Michelangelo Frammartino
Fotografia: Andrea Locatelli
Scenografia: Matthew Broussard
Montaggio: Benni Atria, Maurizio Grillo
Musiche:
Costumi: Gabriella Maiolo
Produzione: Vivo Film, Essential Filmproduktion, Invisibile Film, Ventura Film
Distribuzione: Cinecittà Luce
Cast: Angelo Frammartino, Gabriella Maiolo, Valentino Audino, Pasquale Umbaca, Romilda Macrì, Maria Vozzo, Cesare Calipari, Ilario Lucano, Angelina Alvino, Giacomo Spanò, Teresa Ritorto, Vincenzo Vozzo, Maria Panetta, Vincenzo Niutta, Giuseppe Lobianco, Erminia Chiera

Premi e Riconoscimenti: Label Europa Cinema e Palm Dog Special Jury award alla Quinzaine del Realizateurs di Cannes 2010; Nastro d'Argento speciale 2010; Premio al Filmfest di Monaco di Baviera 2010; 2 Premi al Era New Horizons International Film Festival di Wroclaw 2010; Premio FIPRESCI e Premio speciale della Giuria al Motovun Film Festival 2010
Votazioni della Critica: Morandini (?), Farinotti (?)
Incassi al botteghino: £ ----------

Location: Alessandria del Carretto (CS), Caulonia (RC), Serra San Bruno (VV)

Sinossi
------------

Critica
« Fa sorridere che un film italiano, muto e decisamente anticonvenzionale, faccia più chiasso di un 'Draquila'. Ovviamente e un paradosso, ma la copertina di 'Le film français' prima e l'entusiasmo degli applausi dopo l'anteprima di domenica, hanno portato 'Le quattro volte' di Michelangelo Frammartino...nella ristretta categoria delle cose migliori del festival... Tra momenti strazianti (l'ultimo fotogramma del capretto), emozionanti (la sua nascita), persino comici (la foga del gregge a causa di un cane monello), sentiamo quest'opera prendere forma con una grazia e una forza sorprendenti e intensi, con un bel lavoro alla macchina da presa - si veda il piano sequenza centrale - e in scrittura. Sara anche difficile entrare nel film, svestirsi delle abitudini visive e narrative che abbiamo, seguire un tipo di cinema a cui lo spettatore non e abituato e che impone un livello alto di attenzione e disponibilita. Ma poi ti lascia dentro qualcosa di profondo, inspiegabile, dolce. Una presa di contatto con qualcosa che ormai abbiamo dimenticato, il senso profondo ed elementare della vita, forse. Frammartino è un ottimo regista, ma qui c'e qualcosa in più: un fascino inevitabile, racchiuso in quell'invisibile che il cineasta cerca con ostinazione ».
Boris Sollazzo, Liberazione 19/05/2010 ©

Curiosità
Il film è costato circa 1.000.000 di euro.

Film realizzato con il supporto di MIBAC, Torino Film Lab, Eurimages, Calabria Film Commission, Regione Calabria, ZDF/Arte, RSI, Comune di Serra San Bruno, Medienboard Berlino.

Galleria Fotografica

0 commenti: