La corsa dell'innocente (Italia, 1992)

15:01 Marco 0 Comments

Altri titoli
La Course de l'Innocent (Francia
Das Ende derUndschuld (Germania)
The Flight of the Innocent (Usa)

Durata: 100 min.
Colore: colore
Audio: sonoro
Genere: drammatico/thriller
Regia: Carlo Carlei
Aiuto Regia: Gérard Olivier
Soggetto: Carlo Carlei
Sceneggiatura: Carlo Carlei, Gualtiero Rosella
Fotografia: Raffaele Mertes
Scenografia: Franco Ceraolo
Montaggio: Claudio Di Mauro, Carlo Fontana
Musiche: Carlo Siliotto
Costumi: Mariolina Bono
Effetti Speciali: Zed Immagini Speciali
Produzione: Franco Cristaldi, Domenico Procacci (Cristaldifilm, Fandango, Raitre, Fildebroc)
Distribuzione: Artisti Associati
Cast: Francesca Neri (Marta Rienzi), Jacques Perrin (Davide Rienzi), Manuel Colao (Vito), Federico Pacifici (lo sfregiato), Nicola Di Pinto (il questore), Sal Borghese (il padre di Vito), Lucio Zagaria (Orlando), Giusi Cataldo (Giovanna), Massimo Lodolo (Rocco), Anita Zagaria (la madre di Vito), Isabelle Mantero (la poliziotta), Severino Saltarelli (l'autista), Gianfranco Barra (il portiere), Giovanni Pallavicino (il nonno di Vito), Anna Lelio (la nonna di Vito), Beppe Chierici (Don Silvio), Ester Galazzi, Silvio Anselmo, Marcello Arnone, Sandro Barletta (Simone), Alberto Capone, Nanni Coppola, Paolo De Giorgio, Adriana De Guilmi, Paolo Fiorino, Raffaele Gangale, Beatrice Kruger, Antonio Lacquaniti, Dario Natale, Luigi Rinaldi, Giuseppe Ruggiero, Marcello Scuderi, Alessandro Stefanelli

Premi e Riconoscimenti: Audience Award e Golden Starfish Award al Hamptons International Film Festival 1993; Nomination ai Golden Globes 1994 come migliore film straniero
Votazioni della Critica: Morandini (*½), Farinotti (?)
Incassi al botteghino: £ 122.504.000

Location: Castrovillari (CS), Cerchiara di Calabria (CS), Civita (CS), Morano Calabro (CS), Lamezia Terme (CZ)

Sinossi
Un bambino solo in fuga; questa è la trama centrale del film di Carlei. In fuga da alcuni malavitosi che gli danno la caccia dopo avergli sterminato il resto della famiglia davanti agli occhi. Occhi innocenti ed immaturi quelli di Vito (Manuel Colao), inconsapevoli della realtà in cui i suoi stessi cari si muovono (tutti membri dell'Anonima Sequestri e responsabili di un rapimento di un bambino). Tragico o, forse, truce il finale del film che vede il bambino ferito mortalmente da vari colpi di pistola infertigli dagli uomini della mala.

Il Film e il Paesaggio Calabrese
Quattro i comuni (Cerchiara di Calabria, Castrovillari, Civita e Morano Calabro) situati alle falde del massiccio del Pollino, nell'area settentrionale del territorio della provincia cosentina, che fanno da sfondo alle sfortunate vicissitudini che accadono al piccolo Vito (Manuel Colao) ed ai membri della sua famiglia appartenente all'Anonima Sequestri. I luoghi delle riprese e, soprattutto, i loro colori hanno il compito di accentuare la solarità e l'incontaminazione dei paesaggi agresti (scene del bambino che si “annida” tra i rami di un albero per leggere o che corre, inseguito, tra campi di grano, uliveti, grotte abbandonate, scena della madre di Vito che dà da mangiare ai maiali in un stalla). Le ampie ed auree distese di grano, le masserie assolate e diroccate, le viuzze deserte dei piccoli borghi consegnano allo spettatore la chiave per leggere ciò che più lo aggrada; saranno così i campi di grano fluorescenti elementi della natura od aperti teatri della violenza più cruda, così le case rurali gusci di amore e sobrietà o di insofferenza ed illegalità, così gli stretti vicoli dei borghi affascinanti arredamenti storici o covi di gente gretta ed omertosa. Come simbolo di un sud triste e lasciato a se stesso, viene, invece, rappresentata sullo schermo un'industria chimica totalmente abbandonata, precisamente la SIR (Società Italiana Resine) di Rovelli, una cattedrale nel deserto situata nel territorio lametino. Una parte del film è stata girata nel Lazio, precisamente a Roma e nel borgo di Castelgandolfo (RM).
Marco Toscano ©

Critica
« Demagogico e prolisso dramma sociale, opera prima del calabrese Carlo Carlei, che spara a pallettoni contro la 'ndrangheta e tutti quelli che le tengono bordone: ma quasi sempre è per necessità più che per indole, sostiene. E' svelto nel muovere le gambe, non altrettanto nel mutare espressione Manuel Colao, il giovanissimo protagonista, oggi dimenticato ».
Massimo Bertarelli, il Giornale 22/04/2001 ©

Voce alle Maestranze
« Abbiamo girato nel Pollino.....ai confini tra la Calabria e la Basilicata, vicino Castrovillari......devo dire che sono delle location fantastiche. Non ho mai mai mai trovato dei cieli così belli. Quando ho girato un film in America il mio sogno pensavo che si stesse per realizzare (finalmente filmare i cieli americani !) ma in realtà a mezz'ora di macchina da dove sono nato ci sono i cieli più belli del mondo ».
Carlo Carlei, il regista

Curiosità
Varie location del film sono luoghi nei quali effettivamente il regista calabrese ha trascorso gran parte della sua infanzia.

Le ambientazioni del film “Io non ho paura” di Gabriele Salvatores tratto dall'omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti, girato nel 2004 sempre nel sud d'Italia, ma in Puglia ed in Basilicata, ricordano vagamente i paesaggi calabresi rappresentati ne “La Corsa dell'Innocente”, così come la trama. A sua volta, il regista Carlei, nel commento audio al film in dvd, sostiene che i paesaggi da lui ripresi in Calabria gli ricordano alcune scene de “I Cancelli del Cielo” di Michael Cimino.

Nonostante in Italia l'uscita del film nelle sale fu accolta con particolare freddezza sia dagli spettatori che dagli addetti ai lavori, lo stesso ottenne grande successo di pubblico e di critica negli Stati Uniti. Tra i maggiori ammiratori del film ci furono: James Cameron, Oliver Stone e David Lynch.

Galleria Fotografica

Scena inziale girata a Cerchiara (Santuario Mad. delle Armi) 
Scena della fuga di Vito girata a Civita (veduta del borgo)
Vito che chiede aiuto in una piccola piazza del borgo di Civita
La casa di Vito è una masseria situata nei pressi di Castrovillari

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