Hell's fever (Italia, 2006)

19:13 Marco 0 Comments

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Durata: 90 min.
Colore: colore
Audio: sonoro
Genere: horror
Regia: Alessandro Perrella
Aiuto Regia: Emanuele Raggi
Soggetto: Gianni Petrizzo
Sceneggiatura: Alessandro Perrella, Stefano Pomilia
Fotografia: Giuseppe Tinelli
Scenografia: Aurelio Guaglianone, Roberto Caruso
Montaggio: Alessandro Perrella
Musiche: Stefano Profeta
Costumi: Raffaella Giaccio
Effetti Speciali: Roberto Ricci
Produzione: Tecnofilm, Minerva Pictures
Distribuzione: 01 Distribution (Home video)
Cast: Fabrice Scott (Tony), Joseph Murray (Alex), Stefania Palmisano (Katy), Jay Natelle (Bradley), Sonia De Domeneghi (Samantha), Massimo Molea (Christian), Emmanuel Dabone (Joe), Marcello Arnone (Charlie), Carla Magda Capitanio, Bruce Mc Guire, Jesus Emiliano Coltorti (Walter), Frank Tullo, Luca Guido, Valentina Perrella, Adriana Toman, Sergeyev Yaroslav

Premi e Riconoscimenti: Melies d'Argento al Fantafestival 2006
Votazioni della Critica: Morandini (**½), Farinotti (?)
Incassi al botteghino: € -------

Location: Cosenza, Lorica (Frazione del comune di San Giovanni in Fiore - CS), Rende (CS), Silvana Mansio (Frazione del comune di Serra Pedace - CS)

Sinossi
Durante le festività natalizie un gruppo di amici compie un furto di denaro assai cospicuo. Fuggono con un fuoristrada attraverso le montagne innevate e trovano riparo in una miniera abbandonata, nella quale accadranno scene da incubo.

Il Film e il Paesaggio Calabrese
Anche se le location non sono mai esplicitamente dichiarate nei dialoghi, questo thriller movie di chiara ispirazione americana, trae dai luoghi calabresi una notevole e forse inespettata caratterizzazione. Il profilo dell'Università della Calabria, ideato dall'architetto Gregotti, con i suoi cubi di color rosso pompeiano, la sua moderna biblioteca ed i suoi alloggi per studenti bene si prestano ad ospitare studentesse fuori sede quali Katy (Stefania Palmisano) e Samantha (Sonia De Domeneghi), così come la città di Cosenza, rappresentata nel film da qualche breve scorcio del suo centro storico (scena in cui Tony esce dal lavoro e raggiunge il resto della compagnia già pronti alla fuga su un fuoristrada a rapina avvenuta), spezza un po' la trama del moderno senza però suggestionare in maniera drastica con le sue bellezze lo spettatore. I fitti boschi della Sila ed i recinti faunistici del Parco del Cupone (scena iniziale della caccia al cervo) imprimono ai piani-sequenza un alone di mistero degno dei migliori noir. Le principali ambientazioni in interni sono riconducibili ad un pub (scena della corsa dei ratti) con arredamento ispirato ad ambienti medievali situato nel comune di Rende, ad una stanza di un residence universitario (Centro residenziale dell'Università della Calabria) situato nella frazione di Arcavacata dello stesso comune, ad una confortevole camera d'albergo (scena dell'inserviente che scopre involontariamente una pistola nella borsa del commissario) ed alla hall dello stesso (Hotel Europa) situato nella frazione di Roges sempre a Rende, e ad una inquietante grotta/miniera in disuso (nella quale si svolge quasi tutta la seconda metà del lungometraggio) di difficile localizzazione. Altra location utilizzata sia per esterni che per interni è la poco accogliente capanna di Charlie (Marcello Arnone) situata in una valle della località di Silvana Mansio, nel comune di Serra Pedace. Interamente girato in Calabria.
Marco Toscano ©

Critica
« ...Hell’s Fever non è solo un pasticcio narrativo senza eguali... ma risulta anche mal diretto e mal interpretato... è dunque uno di quei film che, sicuramente inconsapevolmente, rinverdisce i fasti dell’horror brutto... caratteristica frequente in diverse produzioni nostrane di venti anni fa ».
Roberto Giacomelli, Horror Movie Database ©

Curiosità
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Galleria Fotografica

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