Giuseppe Moscati. L'amore che guarisce (Italia, 2007)

19:03 Marco 0 Comments

Altri titoli
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Durata: 201 min. (2 puntate)
Colore: colore
Audio: sonoro
Genere: biografico
Regia: Giacomo Campiotti
Aiuto Regia: Giuseppe Bonito
Soggetto: Fabio Campus, Carlotta Ercolino
Sceneggiatura: Gloria Malatesta, Claudia Sbarigia, Giacomo Campiotti, Fabio Campus, Carlotta Ercolino, Lucia Zei
Fotografia: Gino Sgreva
Scenografia: Cosimo Gomez
Montaggio: Roberto Missiroli
Musiche: Lino Cannavacciuolo, Michele Fedrigotti
Costumi: Marina Roberti
Effetti speciali: Enrico Pieracciani
Produzione: Sergio Giussani, Giorgio Schottler (Sacha Film Company, ARTIS), Leonardo Ferrara (Rai Fiction)
Cast: Beppe Fiorello (Giuseppe Moscati), Ettore Bassi (Giorgio Piromallo), Kasia Smutniak (Elena Cajafa), Carmine Borrino (Umberto), Paola Casella (Cloe), Giorgio Colangeli, Marco Gambino (un fascista), Emanuela Grimalda (Suor Elga), Antonella Stefanucci (Nina Moscati), Giuseppe Zeno (Arcangelo), Italo Celoro, Guido Palliggiano, Tullio Del Matto, Bruno Cariello, Marco Gambino, Marcello Arnone, Paolo Casiraghi, Carmine Battaglia, Gaetano Esposito, Franco Iavarone

Premi e Riconoscimenti: Premio Maximo Award al Roma Fiction Festival 2007 per il miglior prodotto televisivo
Emittente televisiva: Rai Uno
Ascolti: 21,14% [5.378.000 spettatori] (1ª puntata, 26 settembre 2007); 27,20% [6.782.000 spettatori] (2ª puntata, 27 settembre 2007) /// 18,41% [4.683.000 spettatori] (replica 24 novembre 2009)

Location: Cosenza

Sinossi
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Il Film e il Paesaggio Calabrese
Guido Piovene scriveva nel 1957 all'interno del suo “Viaggio in Italia” a proposito di Cosenza: « Soffia nella città vecchia l'aria della vecchia Napoli. Una congerie di edifici, quasi una casbah piena di nobili avanzi, copre la collina rapida, percorsa da vicoletti tortuosi, rotta da gradinate e sottopassaggi. Vi si stipano case popolari, talvolta con le scale esterne a pergolato, palazzi signorili, chiese; quasi agglomerando tutti i detriti degli stili che signoreggiano a Napoli, dal gotico al catalano... ». E sembra proprio che queste parole abbiano guidato il regista nella scelta dei luoghi dove girare molte scene di questa miniserie tv ambientata nella Napoli dei primi del novecento. Beppe Fiorello (Giuseppe Moscati nel film) e company si muovono lungo l'asse Napoli-Cosenza; passeggiano negli stretti vicoli del centro storico della città bruzia per poi ritrovarsi a fare il bagno nelle acque della baia di Napoli (scena iniziale con Beppe Fiorello e Ettore Bassi che correndo fanno a gara a chi prima si tufferà in acqua); assistono ad alcuni spettacoli di cafè chantant, nei quali si esibisce la soubrette Cloe (interpretata dall'attrice Paola Casella), tenutisi all'aperto in un piccolo largo nel Vico I° Santa Lucia di Cosenza vecchia, poco distante dal Corso Telesio; sedano una rivolta degli abitanti, contrari ai modi poco democratici delle truppe monarchiche in uno slargo in via Abate Salfi; portano in salvo e prestano soccorso ai malati dell'ospedale di Torre Annunziata (edificio in realtà situato in Largo Vergini, sempre nella parte storica di Cosenza). Uno dei pochissimi film di successo quasi interamente girato nella città di Cosenza, esattamente nei caratteristici meandri del suo centro storico, luoghi dall'atmosfera inusuale, con le sue stradine acciottolate, i panni sospesi per aria all'esterno delle abitazioni appesi a sottili corde che divengono archi tra una casa e l'altra, ergendosi a meri elementi architettonici, con la calda luce dei suoi lampioni posti a mezz'aria tra slarghi e vicoletti, con le case al piano terra aperte sulle strade.
Marco Toscano ©

Critica
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Voce alle Maestranze
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Curiosità
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Galleria Fotografica

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