Forever blues (Italia, 2005)

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Altri titoli
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Durata: 102 min.
Colore: colore
Audio: sonoro
Genere: drammatico
Regia: Franco Nero
Aiuto Regia: Alessandro Scuderi
Soggetto: Enrico Bernard
Sceneggiatura: Enrico Bernard, Lorenzo De Luca, Franco Nero
Fotografia: Giovanni Cavallini
Scenografia: Claudio Cosentino
Montaggio: Alberto Moriani
Musiche: Lino Patruno
Costumi: Donato Citro
Produzione: Franco Nero (Macro Majora Films, Rai Cinema, Cepu)
Distribuzione: Moviemax
Cast: Franco Nero (Luca), Paola Saluzzi (Sara), Daniele Piamonti (Marco da bambino), Robert Madison (Marco adulto), Matt Patresi (Walter), Massimo Tellini (il molestatore), Clive Riche (il cercatore della luce), Minnie Minoprio (Anna), Guia Quaranta (Barbara), Valentina Mezzacappa (Laura), Emiliana Rizzo (l'infermiera), Lauren Weiss (la dottoressa), Lino Patruno, Michael Supnick, Mauro Carpi, Adriano Urso, Clive Riche

Premi e Riconoscimenti: Globo d'Oro Speciale della stampa estera a Franco Nero, Globo d'Oro della stampa estera per la migliore canzone a Lino Patruno
Votazioni della Critica: Morandini (*), Farinotti (?)
Incassi al botteghino: £ ---------

Location: Canolo (RC), Cinquefrondi (RC), Cosenza, Gerace (RC), Gioia Tauro (RC), Locri (RC), Polistena (RC), Siderno (RC).

Sinossi
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Critica
« Può sembrare uno strano caso che un attore bravo e simpatico come Franco Nero, eroe di tante battaglie guerresche, avventurose, amorose e politiche (Querelle de Brest, Camelot, Crociati, I dieci giorni che sconvolsero il mondo, Il delitto Matteotti, Il pentito, Marcia trionfale), decida a 65 anni di dirigere, produrre, scrivere e interpretare un film. Non è un fatto di vanità (non ne ha mai avuta, pur essendo stato bellissimo) né di soldi. È un fatto sentimentale: da anni Franco Nero si occupa dei ragazzi disabili del Villaggio Don Bosco di Tivoli e ha realizzato la storia di uno di loro sperando di poter essere utile a tutti. In una piccola città di provincia, è la storia del rapporto tra un solitario trombettista jazz non più giovane (le musiche sono di Lino Patruno) e un bambino autistico o quasi. S'incontrano per caso; per il musicista il futuro si è quasi consumato, per il bambino potrebbe non esistere se il musicista non riuscisse a scuoterlo dall'isolamento della malattia. Nel musicista il bambino vede un padre suppletivo che gli insegna a giocare a pallone, ad azzuffarsi, a baciare una ragazza. Alla fine delle lunghe ore passate insieme, tornano dalla madre del bambino: l'automobile del padre del bambino, un alcolizzato violento che non vive più con la famiglia, investe il musicista e lo uccide. Il trauma, la sofferenza per la perdita dell'amico appena trovato fanno uscire il bambino dalla paralisi intellettuale, in certo modo lo guariscono: divenuto adulto e anche lui musicista, racconterà alla sua ragazza quell'esperienza incancellabile. Il film sensibile e delicato, apprezzato dalla signora Franca Ciampi, è stato presentato, oltre che nei cinema italiani, a Washington ».
Lietta Tornabuoni, la Stampa 24/03/2006 ©

Curiosità
Il film ha riscosso maggiore interesse nella critica americana più che in quella italiana.

Il brano "Forever Blues" di Lino Patruno ha avuto una nomination al David di Donatello 2006 come miglior canzone originale.

Gossip
L'attore americano Russel Crowe ha commentato il film durante la Mostra del Cinema di Venezia dicendo: « Franco Nero è il mio mito, l'attore che ha ispirato la mia carrera ».

Il regista americano Taylor Hackford dichiara a proposito del film: « Profondamente toccante, ha colpito il mio cuore ».

Galleria Fotografica

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