Comizi d'amore (Italia, 1964)

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Altri titoli
Enquête sur la sexualité (Francia)
Das Gastmahl der Liebe (Germania)
Love Meetings (indefinito)

Durata: 90 min.
Colore: b/n
Audio: sonoro
Genere: documentario
Regia: Pier Paolo Pasolini
Soggetto: Pier Paolo Pasolini
Sceneggiatura: Pier Paolo Pasolini
Fotografia: Tonino Delli Colli, Mario Bernardo
Montaggio: Nino Baragli
Musiche: Pier Paolo Pasolini
Produzione: Alfredo Bini (Arco Film)
Distribuzione: Titanus
Cast: Pier Paolo Pasolini, Alberto Moravia, Cesare Musatti, Giuseppe Ungaretti, Oriana Fallaci, Susanna Pasolini, Adele Cambria, Antonella Lualdi, Graziella Granata, Camilla Cederna, Lello Bersani, Ignazio Buttitta, Peppino di Capri, Gabriella Chiarcassi, Calciatori del Bologna Fc

Premi e Riconoscimenti: presentato al Festival di Locarno 1964
Votazioni della Critica: Morandini (**), Farinotti (**)
Incassi al botteghino: £ 24.000.000

Location: Catanzaro, Crotone

Sinossi
Film-documentario prodotto negli anni '60 incentrato sui temi, allora "scottanti", di sesso e amore. Suddiviso in quattro capitoli e girato un pò ovunque nel Bel Paese con interviste rivolte a persone comuni incontrate casualmente per strada, in campagna od in riva al mare. All'interno del film vi sono intermezzi con considerazioni sul costume e domande rivolte a personalità di spicco nel panorama letterario e giornalistico italiano.

Critica
« Animato da un’invincibile curiosità per le tecniche nuove, Pasolini ha mutuato dai francesi il gusto dell’inchiesta diretta, di tipo televisivo ma su argomenti che la TV non affronta. È andato insomma in giro per l’Italia a chiedere a questo e a quello, pescando un po’ a caso fra la gente che incontrava, un’opinione sui problemi legati al sesso. Ha poi cercato di fare il punto sul dibattito in collaborazione con lo psicoanalista Cesare Musatti e con Alberto Moravia. Pasolini ha condotto la sua inchiesta con assoluta indifferenza nei riguardi dello scrivere bene, preoccupato soprattutto di cogliere dei brandelli di verità ».
Tullio Kezich, Corriere della Sera ©

Curiosità
Il film avrebbe dovuto intitolarsi “Cento paia di buoi”, poi si pensò a “Il Don Giovanni”, infine Pasolini decise per “Comizi d'amore”, titolo tratto da una frase del vecchio finale, poi scartato, del suo primo romanzo Sogno di una cosa.

Pasolini gira questo film-inchiesta durante il viaggio, compiuto in compagnia del produttore Alfredo Bini, per la scelta delle location de Il Vangelo secondo Matteo.

Galleria Fotografica

Parte del documentario girata sulle spiagge del crotonese
Pasolini rivolge domande ai clienti di un bar di Catanzaro

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